Il neopremier conservatore inglese David Cameron ammette le illegalità a 38 anni dalla Domenica di Sangue sulle strade di Derry, in Irlanda.
Un libro Odoya spiega 8 secoli di rapporto tra l'inghilterra e l'irlanda:
Storia del conflitto anglo-irlandese, otto secoli di persecuzione
Riccardo Michelucci con prefazione di Giulio Giorello
il libro, esaurito in pochi mesi, è stato ristampato.
ecco un accenno alla notizia Ansa
LONDRA, 11 GIU -Critiche in Inghilterra dopo che il Guardian ha anticipato stralci dell'inchiesta concessa allora da Tony Blair sul massacro Bloody Sunday.Per il quotidiano un certo numero delle uccisioni verranno dichiarate 'unlawful' (illegittime) dall'inchiesta.'Questa rapporto - dice Liam Wray, fratello di una delle vittime - apparira' in forma integrale fra quattro giorni. Sarebbe stato meglio optare per un approccio piu' delicato e aspettare per rispetto delle famiglie e della situazione'.
Per maggiori informazioni www.odoya.it
Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
martedì 15 giugno 2010
lunedì 28 settembre 2009
Presentazione a Firenze

Martedì 29 settembre alle ore 21 presso la libreria
La citè, Borgo San Frediano 20 r
Firenze
Reading- presentazione di Giuseppe Gori Savellini
GIORNALISMO DEL DOPOGUERRA
Tra memoria e rimozione
Interverranno l'autore e l'attore Riccardo Lestini che punteggerà di musica e parole le pagine del libro.
Ad ogni argomento Riccardo collegherà letture tratte da libri o canzoni del Novecento, ovviamente collegate all'argomento. Ci saranno Carlo Levi, Bassani, Vancini e altri. Con le parole di grandi autori, ecco ripercorsi gli anni immediatamente dopo la guerra.
Ad ogni argomento Riccardo collegherà letture tratte da libri o canzoni del Novecento, ovviamente collegate all'argomento. Ci saranno Carlo Levi, Bassani, Vancini e altri. Con le parole di grandi autori, ecco ripercorsi gli anni immediatamente dopo la guerra.
Etichette:
dopoguerra,
firenze,
giornalismo,
odoya,
presentazione,
storia
domenica 20 settembre 2009
Giornalismo del dopoguerra. Tra memoria e rimozione

Al termine della Seconda Guerra Mondiale, l'Italia è un paese insanguinato, dilaniato da conflitti umani e politici, al contempo è una terra di confine, l'ultima appendice occidentale sul mediterraneo.
Quale ruolo hanno avuto i giornali in questa situazione?
Un ruolo principale, il veicolo tra le necessità del governo e la reazione del paese.
Il desiderio collettivo di chiudere i conti con il passato trova risonanza perfetta sulle pagine dei quotidiani, appena tornati nelle mani dei vecchi proprietari. Si assiste così a una lenta ma inesorabile rimozione della memoria dei conflitti appena sopiti.
Il racconto, attraverso le parole dei giornalisti e gli articoli più significativi del giornalismo italiano nell'immediato dopoguerra, dal processo Kesselring (descritto magnificamente da Indro Montanelli nel 1947) alla cicatrice visibile di filo spinato a tagliare il territorio della Venezia Giulia e dell'Istria.
La storia dei conflitti presenti in Italia, tra antifascisti e anticomunisti nella quale i giornali giocarono un ruolo politico, reso esplicito anche dall'analisi degli assetti proprietari delle maggiori testate italiane.
La necessità di unire l'Italia si affianca a quella di pacificare il territorio, ma per fare questo i problemi irrisolti devono rimanere tali: gli scontri dimenticati, i documenti sulle stragi insabbiati, e i responsabili impuniti. Gori Savellini utilizza la carta stampata per descrivere un monento storico delicato. Le descirzioni dei giornali, i tagli degli articoli e la linea politica delle testate o delle grandi firme vengono fatte parlare nel loro complesso e nella loro sintesi per descrivere la tendenza ad assolvere i fascisti per non destabilizzare il paese.
L'attualità di questo saggio è data dall'unione tra la storiografia narrata e le teorie comunicative moderne: la storia appare fatta dalle opinioni e le opinioni dagli opinion makers.
Giuseppe Gori Savellini, l'autore, è laureato in Storia dei Media presso il dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'università di Siena, è cultore di Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico. Si occupa di comunicazione pubblica e politica. Studioso anche di cinema, collabora con festival, rassegne e laboratori di produzione.
...
Il libro sarà presentato a Firenze il 29 settembre alle 21 e 30 con un reading di Riccardo Lentini ( scrittore, regista teatrale). Sarà presente l'autore. Vi comunicheremo dettagli più precisi prossimamente.
sabato 19 settembre 2009
Assaggiando le Storie di Odoya: la pulizia e la sporcizia del corpo

Vasche, latrie, bagni di vapore e acqua calda; saponi, saponette, cessi portatili in legno e water di porcellana...sistemi fognari...una lunga storia di pratiche personali e collettive per pulire il corpo. Come nasce l'idea di igiene del corpo? Come si è sviluppata nel corso del tempo?
Per i romani essere puliti significava un'immersione di due ore in vasche di differenti temperature; per gli aristocratici francesi del XVI secolo cambiarsi la camicia una volta al giorno e mai- orrore!- immergersi nell'acqua. Oggi viviamo in un mondo di deodoranti, di profumi stick e spray, disinfettanti per le mani, salviette e kleenex.
Storia della pulizia rivela le bizzarre indicazioni mediche, i peccatucci igienici dei re, delle signore, dei monaci e dei cittadini comuni, guidandoci attraverso un percorso tortuoso verso l'idea di pulito di oggi. Un'esplorazione unica e originale, un'analisi delle nostre idee di privacy, salute, individualità, religione e sessualità.
Uscito da pochissimo, illustrato è un saggio godibilissimo e sorprendente di Katherine Ashenburg, docente universitaria e giornalista
"Quando sentiamo l'odore del corpo di un altro, noi respiriamo quello stesso corpo con la bocca e il naso e lo possediamo all'istante, nelle sue più segrete sostanze, nella sua vera essenza"
Jean Paul Sartre
Etichette:
costume,
nuova uscita,
odoya,
pulizia,
sessualità,
sociologia,
storia
Iscriviti a:
Post (Atom)